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Synopsis

VINCITORE DELLA SETTANTESIMA EDIZIONE DEL PREMIO STREGA. EDIZIONE SPECIALE DIGITALE CHE CONTIENE LA VERSIONE INTEGRALE DELL'ULTIMO QUADERNO DI COSMO CHE COSTITUISCE LA PARTE NONA DI QUESTO ROMANZO. Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell’epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant’anni ha custodito i segreti di quella “mala educación”. Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo poderoso, che sbalordisce per l’ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: “Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?”. Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l’amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione potente e inarrestabile che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose. La scuola cattolica è forse il libro che mancava nella nostra cultura.

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    un libro sbagliato

    confesso di essermi lasciato trasportare all'acquisto dal Premio Strega, come lettura per l'estate. Io sono un maschio, nasco nel 1941 ed ho frequentato scuole pubbliche. Non mi sono ritrovato nelle cose descritte nelle prime duecento pagine da Albinati ed anche tutto lo sbrodolamento sulla sessualità (molto,molto presente), sull'identità sessuale, sui rapporti con l'altro genere, sulla paura per una ipotetica patente di omosessualità sempre dietro l'angolo,su questo ruolo vessatorio che la femmina avrebbe nei confronti del maschio, francamente non è condiviso ne da me ne dai miei conoscenti ed amici. Alcune pagine le ho rilette a mia moglie (insegnante alle Medie Superiori di Spagnolo) che è letteralmente trasecolata senza condividerne un rigo. Certo tante cose dette prima saranno propedeutiche a quel che verrà dopo nella trama del libro. Io non ho avuto la forza di proseguire.

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    Che brutto

    Un libro cosi brutto non lo leggevo da anni. Vorrei incontrare l' autore e chidergliche vuole raccontare inquesto prolisso romanzo E un saggio, e uno studio sulla vita di un certo periodo? e' unsaggio sul sesso. Da un' immagine della scuola cattolica fuorviante. Mio figlio e miomarito hanno frequentato scuole cattolliche e sono lontani millemiglia da quello che racconta l' autore . Gli amici di mio figlio e i suoi amici ,molti all' estero , sono professionisti con posizioni apicali e i loro racconti lontanissimi da quello cheafferma l'autorE. Ma quali promozioni regalate o altre cose che emergono dal libro. Vale 0 questo libro si perde tempo a leggerlo

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    Senza titolo

    Il libro e'cosi,senza un filo conduttore apparente, se non quello del pensiero dell'autore attraverso gli anni. Sono riuscita a leggerlo tutto, la prosa e'piacevole, ma ho dovuto interrompere piu'volte dedicandomi ad altre letture. Avendolo acquistato prima del premio, non sono stata attratta dalla pubblicita' , ma devo affermare che e' un libro difficile, a volte ostico, poco scorrevole e per niente avvincente. Nonostante mi e'piaciuto poiche' invita a molte riflessioni e l'uso dell'eboock aiuta molto. Buon viaggio a chi si impegna nella lettura!

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    Inesistente

    Non leggo mai scrittori contemporanei ( a parte Wallace, Welsh e John King) amo i classici e ho sempre molti pregiudizi riguardo ai nuovi scrittori italiani (Baricco compreso). Ho comprato il libro spinto dalla curiosità ritrovata nei commenti e dal tema che avrebbe dovuto trattare. Riconosco che anche io, all'inizio, ero entusiasta del libro e l'ho consigliato, per poi ricredermi dopo poco tempo. Questo libro rappresenta, secondo me, la crisi d'identità e profondità della cultura italiana: sembra il diario di un adolescente egocentrico e saccente; imbarazzante non per gli argomenti trattati ma per come li tratta: una noia e una retorica che ti porta allo sfinimento, a saltare pagine e pagine. Sembra scritto da un liceale italiano che ama Banana Yoshimoto e Paolo Giordano: senza pathos, senza un filo conduttore vero, senza spirito. Non mi era mai successo e non l'avevo mai fatto, ma non finirò questo libro. Vorrei che ci fosse un modo per "rivendere" l'e-book e investire i soldi su Verga, Pasolini, Moravia, Morante, così, a caso, e questa volta, senza dubbio, a colpo sicuro.

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    Rifondetemi

    Un papocchio senza un colloquio per 300 pagine con una fobia per l omosessualità che infastidisce. Non è un romanzo non è un saggio è monologo triste, piatto e noiosissimo.

(49)

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