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Valutazioni e recensioni del libro (16 56 classificazione a stelle
16 recensioni
)

Valutazione complessiva

4,0 fuori da 5
56
5 Stelle 4 Stelle 3 Stelle 2 Stelle 1 Stella
18 23 13 2 0

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Tutte le recensioni del libro

  • 6 persona ha trovato utile questa recensione

    6 persone hanno trovato utile questa recensione

    6 su 6 persone hanno trovato utile questa recensione

    Grazie per i commenti.

    Aglio, olio e assassino

    La cosa che subito salta all'occhio leggendo questo romanzo è la punta di ironia che l’autore è riuscito ad inserire in questo libro, immergendo il lettore in una storia dove i delitti risultano quasi un contorno, e ricordandogli, ad un certo punto, che tolta quella comicità, il libro rimane pur sempre un Giallo. Leggendo questo romanzo, inizialmente, credo di aver avuto la mancanza di quegli ispettori perfetti e dalle vite un po’ vuote, perché nella maggior parte dei casi i protagonisti di queste storie vengono descritti come delle piccole macchine capaci di pensare e votarsi solo al loro lavoro, senza mai sbagliare niente. Superata l’iniziale mancanza, mi sono trovata tra le mani un romanzo dove l’autore ha presentato e fatto vivere i suoi personaggi esattamente come le persone vivrebbero nella vita reale, con tutti gli aspetti annessi e connessi, riuscendo a renderli verosimili. Questo aspetto è quello che più ho apprezzato di questo libro perché lo rende unico nel suo genere.
  • 2 persona ha trovato utile questa recensione

    2 persone hanno trovato utile questa recensione

    2 su 2 persone hanno trovato utile questa recensione

    Grazie per i commenti.

    Pino Imperatore è una garanzia!

    Avevo grandi aspettative per questo nuovo libro di Pino Imperatore, autore che avevo già molto apprezzato con la saga del ‘fantozziano’ boss della camorra Tonino Esposito e dico subito che le aspettative sono state assolutamente rispettate! L’autore si mette alla prova con un racconto ‘giallo’, ma lo fa alla sua maniera, con il suo tocco ‘magggico’, con leggerezza e tanta ironia, qui sapientemente amalgamati ad una trama thriller bella intrigante e tesa nei momenti giusti. Pino Imperatore penso sia uno di quegli scrittori i cui libri si potrebbero leggere tranquillamente senza vedere il nome dell’autore sulla copertina; il suo stile è veramente riconoscibile con il suo senso dell’umorismo, il suo saper descrivere personaggi memorabili nel contesto di una Napoli ricca di umanità e cultura. Protagonista della vicenda è il talentuoso Ispettore di Polizia Gianni Scapece, un nostrano Sherlock Holmes che, ‘armato’ di lente d’ingrandimento e non di pistola, sfodera intuizioni e acume investigativo veramente all’altezza del suo idolo letterario partorito dalla penna di Arthur Conan Doyle. L’ispettore Scapece, dopo aver messo il suo talento a disposizione dei commissariati di mezza italia, decide di concludere la sua carriera nel suo amato quartiere Margellina di Napoli. In questo libro Scapece deve fronteggiare un temibile avversario, un assassino ‘coreografico’ nella messa in scena dei suoi delitti ma anche intelligente e, apparentemente, impossibile da fermare. A supporto del nostro ispettore ci sono due colleghi che sono quasi degli Amici tanta è la complicità e il gioco di squadra che c’è tra di loro: il commissario di polizia Carlo Improta, capo di Scapece, sempre pronto a spronarlo ad accasarsi con una brava ragazza e… a portarsi dietro la pistola quando va in missione!; l’agente scelto Ivan Cafiero, coraggioso quanto sfortunato (non esce mai illeso dalle azioni di polizia!), un poliziotto veramente con ‘la stoffa’ di cui Scapece si fida a tal punto da volerlo come unica difesa contro il temibile assassino noto come ‘L’Arcangelo’. Come se non bastasse l’aiuto ufficiale della polizia, Scapece ha, dalla sua, anche la partecipazione attiva alle indagini della famiglia Vitiello di cui Scapece si ‘innamora’ (in particolare della giovane e bella Isabella nipote di Nonno Ciccio); i preziosi consigli di Nonno Ciccio e di suo figlio Peppe ‘Braciola’, chef della trattoria Parthenope, le ‘intuizioni/visioni’ di Angelina, moglie di Peppe, praticamente sensitiva e perennemente in poltrona a massacrarsi di film horror, il supporto informatico/informativo di Diego, figlio di Peppe, fratello di Isabella e genio matematico e dei computer, sono tutti assi nella manica del nostro eroe. Una delle cose che più ho apprezzato del libro è proprio la descrizione dei rapporti umani, a volte anche esilaranti, sia tra i componenti della famiglia Vitiello, sia all’interno del nucleo di polizia Scapece-Improta-Cafiero; la grande umanità nei rapporti tra i personaggi insieme a tanta ironia, emergono decisamente come caratteristiche salienti dello stile dell’autore! A fare da sfondo alla vicenda la bella Napoli e i suoi quartieri oggetto di spunti e cenni storici molto interessanti perfettamente contestualizzati al racconto e che impreziosiscono lo sviluppo della trama. Proprio la trama gialla è un’altra scommessa vinta, assolutamente credibile e coinvolgente e quindi vincente! Scapece procede inesorabile verso la soluzione del caso tra testimoni non sempre attendibili e a volte decisamente sospetti; si percepisce poi la difficoltà del protagonista nell’afferrare le motivazioni dell’assassino che appare irraggiungibile e letale fino alla stretta finale, spettacolare e rocambolesca! Dopo la mitica famiglia Esposito, Pino Imperatore ci regala una nuova memorabile famiglia e un protagonista per il quale non si può non fare il tifo! Spero che l’ispettore Gianni Scapece diventi uno nuovo personaggio ‘seriale’ perchè promette davvero bene… e anche perchè vorrei sapere se si deciderà a buttare il cuore oltre l’ostacolo con la dolce Isabella!!!
  • 1 persona ha trovato utile questa recensione

    1 persone hanno trovato utile questa recensione

    1 su 1 persone hanno trovato utile questa recensione

    Grazie per i commenti.

    viva Napoli

    È il primo libro che leggo dell'autore su consiglio sito Kobo. Mi è piaciuto,un misto di storia gialla e di descrizioni di monumenti,cibo e abitudini napoletane. I protagonisti sono molto simpatici, come tutti i napoletani e rischi di affezionarci. Belli i dialoghi espressi nel dialetto.
  • 0 persona ha trovato utile questa recensione

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    Grazie per i commenti.

    Lettura piacevole

    Simpatico, divertente, la lettura scorre in maniera piacevole. I personaggi sono efficaci e coloriti come possono esserlo i napoletani. I riferimenti ai monumenti, palazzi e storie varie permettono di scoprire una Napoli sconosciuti ai più!
  • 0 persona ha trovato utile questa recensione

    0 persone hanno trovato utile questa recensione

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    Grazie per i commenti.

    Bella Napoli.

    Che dire libro divertente e ben raccontato. Napoli sempre affascinante con i suoi luoghi bellissimi. Giallo quasi umoristico. Molto bello.
56

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